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L'opera finita.
Riguardo alla colorazione finale, la restauratrice Valeria Borgialli si è orientata su una monocromia bianca, sia perché la Madonnina del Gran Paradiso è, nel ricordo di tutti (compresi quelli che la fecero costruire nel 1954) di colore bianco, sia perché il contesto del luogo di esposizione ha un forte collegamento col bianco della neve e dei ghiacciai. E poi non va sottovalutato che si tratta di una statua le cui caratteristiche iconografiche sono quelle della Madonna di Lourdes, che Bernadette Soubirous descrisse, dopo le note apparizioni a cui assistette, come la bianca Signora. Le testimonianze di Santa Bernardetta parlavano proprio di una Madonna vestita tutta di bianco, ad eccezione della fascia azzurra legata alla vita e delle due rose dorate posate sui piedi nudi. La vernice bianca usata per colorare la Madonnina del Gran Paradiso è stata preparata da Valeria Borgialli unendo alla base principale di colore bianco altri due colori in piccolissima percentuale: una componente blu per rendere il bianco più freddo ma anche più delicato e una componente nera per conferire allopera spessore e brillantezza.
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